Qui non mi trovate,
io qui non ci sono.
Sto nella stanza accanto
dove non c'è nessuno.

13.7.10

FESTIVAL DEL PARADOSSO



Incomunicabilità

Anche tu sei come me,
non mi chiederai mai nulla,
ed è per questo che mi troverai
sempre qui ad aspettare
di offrirti qualcosa.

Irrisolta Brambilla




LUI LA AMAVA
VERAMENTE...TANTO TANTO.

OH SI'QUANTO LA AMAVA!
INFATTI QUANDO LEI CONFESSO'
CHE SI STAVA INNAMORANDO DI UN ALTRO,
PIUTTOSTO CHE PERDERLA PREFERI' AMMAZZARLA.

Mara Viglia



 
 
 
 
                 

 Una volta si diceva:     
                        "si vis pacem, para bellum"
                    oggi si dice:
                          "Facit bellum, ut sit pacem"
Gli antichi erano più saggi e più pratici.
 
Fabricio


Il cattivo gusto crea molti più milionari della raffinatezza. Molti dei ricchi e famosi sono in realtà solo troie e bastardi ottusi. Sono semplicemente capitati in qualche giro dove i soldi li danno via.
O magari si sono arricchiti grazie alla stupidità del pubblico.
In genere non hanno talento, non hanno occhi, non hanno anima, sono pezzi di emme ambulanti, ma per il pubblico invece sono degli dèi.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno.
Ch.B.



Da qui non mi sono mai mosso,
anche se ero lì accanto a te.
Mentre ti uccidevo là,
di sicuro stavo qua.
Costì ti sentivi protetta,
mentre costà ti volevo già morta
In questa piccola stanza
non avevi dove fuggire,
noiosa mosca!
Ora esco e chiudo la porta

Sigfrido Rossi


Diciamo,
nella misura in cui la verità è ritenuta falsa,
e quindi vale il suo contrario,
cioè,
è come se, paradossalmente, accettassimo una falsità che diventa verità, e così, diciamo,
tutta la realtà vi si conforma.
Ma allora,                               
diciamo,
la realtà non è più vera,
cioè,
se si basa su una falsa verità.
E noi tutti lì, a gridare hurrà!!

                                                    Medio-Evo prossimo venturo
 
Andavo ramingo per i campi
pensando dell’origine della vita.
Al Louvre ne avevo ammirata
un’interpretazione audace.
E da allora, solitario,
ci avevo meditato su a lungo
Ora la vedevo arrivare, da lontano.
Incedeva lentamente, con fare distratto,
Grossi globi minacciosi,
carichi di linfa vitale,







                                                                                                                                    erro

caracollavano verso di me
con tesa voglia d’irrorare terreni accoglienti
Tesi trionfante le braccia e le labbra
e colsi così, sull’avida lingua protesa,
le prime gocce di pioggia feconda.

Biagio Dormincasa


Secondo voi, se un gatto nero ci attraversa la strada dopo essere passato sotto una scala, porta ancora più sfiga?

Proccupato       


Rispondo @ preoccupazione di Proccupato (sic).


E' di tutta evidenza, non solo umanistica ma anche matematica, che il gatto nero che attraversa la strada dopo essere passato sotto una scala, non, e dico non, posta più sfiga, ma anzi fortuna.
Infatti:
essendo -1 il portare sfiga, si ha:
Sotto le scale = -1
attraversare la strada = -1 
-1 x -1 = +1
essendo +1 porta fortuna.   
                                          quod erat demostrandum                                     


                                                             Alberto Unapietra

@ Alberto Unapietra da mca
NOLEMUS OBSISTERE TANTAM EVIDENTIAM
SED IN DUBIO OBSTINEAMUS.



                             Io il nero lo odio,
                                        non fà per me,
                          evito di vestirmi di nero
                               persino ai funerali.
                E' un colore troppo luttuoso.


                        Elettra



 
PUO' DIO ONNISCIENTE, CHE CONOSCE DI GIA' IL FUTURO,
ESSERE ONNIPOTENTE
E QUINDI CAMBIARLO?
karen owens



Se non si muove foglia che DIO non voglia, perchè in galera ci vanno sempre gli altri?

Pregiudicato - Molfetta


a quanti anni si può far valere il diritto alla propria libertà?
si parla tanto di ABUSI e siamo arrivati al paradosso che oggi è più facile ottenere giustizia per delle carezze sessuali che per delle frustate.
per non parlare dei continui abusi psicologici perpetrati dagli adulti nei confronti di noi bambini a casa, a scuola, in chiesa, E che non vengono tenuti in considerazione, sebbene minino alle base le nostre piccole coscienze: la somma di balle che ci raccontano a cominciare dal principe azzurro per arrivare all'inferno e al paradiso.
appena imparato a parlare già ci fanno il lavaggio del cervello col: "tu sei cristiano" , "tu sei figlio mio", "la tua patria è litaglia", " sei un deficiente!" "dormi!!!" "è ora di mangiare" "un maschio non piange" "lo faccio per il tuo bene".
SAREBBE AUSPICABILE CHE TUTTI I BAMBINI NASCESSERO GIA'ORFANI E POTESSERO MORIRE GIOCANDO. CIAO
peterpan

@ Peterpan da mca - Vabbè non proprio TUTTI, diciamo la maggior parte?-



 
 


La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.


Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
     Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi nè responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
…E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
Orca Loca (cita Woody Allen)




12.7.10

BUCAAAA

ECCO COME SI RISOLVONO A MILANO I PROBLEMI DI PAVIMENTAZIONE


MOTOCICLISTI OCCHIO ALLA PENNA


G. DOTTORI - 1914


11.7.10

GET LUCKY

Mark Knopfler 
« Tutto ciò che voglio fare è suonare. »



Sarà a Perugia  il 12 luglio per tenere un suo concerto nell'ambito del Jazz Festival e il 14 luglio a Milano alla Civica Arena per il Jazzinfestival.
Purtroppo l'evento è sold out da prima ancora che apparisse in calendario, come capita ai grandi miti della musica che richiamano fan da tutto il pianeta.

I'm better with my muscles
Than I am with my mouth
I worked the fairgrounds in the summer
And go pick fruit down south
And when I'm feel them chilly winds
Where the weather goes I follow
Pack up my traveling things go with the swallows
And I might get lucky now and then
You win some, you might get lucky now and then
You win some
I wake up every morning
Keep on eye on what I spent
Gotta think about eating
Gotta think about paying the rent
I always think it's funny
It gets me everytime
I wonder about the happiness and money
Tell it to the breadline
But you might get lucky now and then
You win some, you might get lucky now and then
You win some
Now I'm rambling through this meadow happy as a man can be
Think I just lay me down under this old tree
On and on we go through this old world of shuffling
If you got a truffle dog, you can go truffling
But you might get lucky now and then
You win some, you might get lucky now and then
You win some


Il padre di Mark Knopfler è un architetto ebreo, costretto a fuggire dal regime fascista della nativa Ungheria a causa delle sue idee politiche; la madre invece è inglese. Quando Mark ha sette anni, la famiglia Knopfler si trasferisce da Glasgow a Newcastle upon Tyne, la città natale della madre; in quel periodo, il padre e lo zio Kingsley, valente pianista, spingono Mark ad avvicinarsi al linguaggio della musica e allo studio del violino. All'età di quattordici anni, Knopfler chiede in dono a suo padre una chitarra elettrica Fender Stratocaster rossa come quella di Hank Marvin; tuttavia, poiché la sua famiglia non si può permettere una simile spesa, si deve accontentare di un'imitazione a poco prezzo.
 
Mark è comunque entusiasta del regalo, tant'è vero che rapidamente impara a suonare lo strumento da autodidatta, ascoltando e cercando di riprodurre i brani dei grandi chitarristi dell'epoca, quali Chet Atkins, Jimi Hendrix, Django Reinhardt e James Burton. Nel 1967, Knopfler frequenta con profitto un corso annuale di giornalismo poi decide di proseguire gli studi e si iscrive al corso di laurea in lingua e letteratura inglese della University of Leeds; nel medesimo periodo lavora come insegnante di inglese per stranieri e per ragazzi con problemi psicologici nell'apprendimento. Mentre vive a Leeds, Knopfler sposa la fidanzata Kathy White.
 
 
Negli anni successivi, Mark matura molto come musicista e nel tempo libero scrive numerose canzoni; tuttavia, essendo timido e poco fiducioso nelle proprie capacità di compositore, è restio ad eseguirle in pubblico. Una prima svolta ha luogo nel 1977, quando il fratello David, che ha da lui ereditato la passione per la chitarra, gli presenta John Illsley, un amico che lavora come commesso in un negozio di dischi e che suona il basso per diletto. I tre decidono di costituire una band ed il progetto si concretizza quando si unisce a loro il batterista Pick Withers, conosciuto in Italia per aver fatto parte dei The Primitives, popolare gruppo beat degli anni sessanta. 
La neonata band comincia ad esibirsi con il nome di Cafè Racers, che viene presto modificato in Dire Straits ("gravi difficoltà") per sottolineare con ironia il contesto di ristrettezze economiche nel quale si trovano i quattro giovani musicisti. Gli inizi sono faticosi e con pochi riscontri di pubblico: Knopfler e compagni propongono un rock and roll classico, nello stile degli anni cinquanta e sessanta, impreziosito da influenze blues, country e jazz; pertanto la loro musica è del tutto fuori moda e in controtendenza rispetto ai gusti dell'epoca. In quei mesi, infatti, spopolano generi quali la new wave, la disco music e soprattutto il punk rock irriverente ed iconoclastico dei Sex Pistols.


Tuttavia, nel 1978 i quattro musicisti trovano un produttore che pubblica il loro primo album, Dire Straits , che raccoglie i migliori brani dei tempi della "gavetta", tra cui il formidabile singolo Sultans of Swing, e ottiene un immediato successo in Olanda, Germania, Australia e Stati Uniti. Il secondo album della band britannica  intitolato Communiqué  ricalca gli stilemi dell'esordio e non ne replica il successo di vendite; tuttavia il lavoro, essendo particolarmente ricco di fraseggi e assoli chitarristici di Mark Knopfler, è molto apprezzato dai fan e contribuisce a consolidare la fama del leader dei Dire Straits. Le frasi di chitarra sono originali e riconoscibili alla prima nota; lo stile di Knopfler colpisce il pubblico e molti colleghi musicisti. È il caso di Bob Dylan, che stravede per Mark e lo vuole ad ogni costo al suo fianco come chitarrista solista negli album Slow Train Coming e Infidels.
Mark Knopfler, nel frattempo trasferitosi a New York, assume temporaneamente anche il ruolo di produttore unico per contrastare le pressioni della casa discografica, che auspicherebbe un'impostazione più commerciale per la band.
I Dire Straits, al contrario, danno alle stampe un lavoro sperimentale, composto da soli cinque brani prevalentemente strumentali, tra cui il capolavoro Telegraph Road e Private Investigations.
 I Dire Straits confermano la propria fama di "anonima band di successo", non creano scandali, non suscitano polemiche e non appaiono sui giornali se non per la bellezza della loro musica; la chitarra di Mark Knopfler, la Schecter Custom Stratocaster rossa e bianca, diventa un simbolo per milioni di appassionati che seguono il gruppo nel corso degli anni.
Nel 1985 viene pubblicato Brothers in Arms, il lavoro di maggior successo di vendite dei Dire Straits,  da cui vengono estratti numerosi singoli che scalano le classifiche, tra cui l'omonimo brano Brothers in Arms, Money for Nothing e Your Latest Trick. Il successivo tour mondiale (maggio 1985-aprile 1986) prevede oltre 230 concerti ed è il più lungo ed ambizioso mai concepito da un gruppo musicale fino a quel momento.

Nel 1986 i componenti dei Dire Straits decidono di sospendere l'attività di gruppo: pertanto Knopfler può dedicarsi a tempo pieno alla stesura di colonne sonore per il cinema e ad altri progetti alternativi e presta la sua opera anche in album di altri artisti, quali Phil Lynott, Tina Turner, Van Morrison, Sting, Randy Newman e Jeff Healey.
Il 1988 vede il ritorno dei Dire Straits che, accompagnati per l'occasione da Eric Clapton, sono i grandi protagonisti del concerto organizzato a Wembley per il settantesimo compleanno di Nelson Mandela; gli Straits si esibiscono per scopi benefici anche due anni più tardi a Knebworth, insieme a Elton John e di nuovo con Clapton. Nel 1990 vengono inoltre pubblicati Missing...Presumed Having a Good Time,  e Neck and Neck, piacevole album di duetti country rock con Chet Atkins per il quale Knopfler rifiuta ogni compenso.
Il 1991 è l'anno dell'attesissimo ritorno su disco dei Dire Straits con On Every Street, che raggiunge subito la vetta della classifica inglese; si tratta di un album estremamente eterogeneo, che risente delle variegate esperienze musicali di Knopfler. Nel biennio 1991-92 Mark e compagni sono impegnati in un nuovo tour mondiale di oltre 250 concerti, al termine del quale decidono di sciogliere la band. Knopfler commenterà così tale decisione in un'intervista del 2002: « Negli ultimi anni eravamo diventati una struttura gigantesca: durante i tour mi capitava di mangiare con persone del nostro staff che non conoscevo nemmeno, mentre a me sarebbe piaciuto stare un po' a casa con i miei figli e dedicarmi a ciò che so fare meglio, ossia scrivere canzoni. Considero i Dire Straits come un luogo meraviglioso da visitare, ma non in cui fermarsi per viverci. »
L'epopea dei Dire Straits si chiude pacificamente con due album live: il pregevole On the Night (1993), che riassume l'ultimo tour della band, e il vivace Live at the BBC (1995), che invece raccoglie alcune esibizioni risalenti al 1977 e al 1980.

Nel 1996 viene pubblicato il primo album solista di Mark, intitolato Golden Heart, in cui si alternano atmosfere celtiche e sonorità che ancora ricordano gli anni dei Dire Straits. Costituitasi durante le sessioni di registrazione del disco, la formazione principale della band solista di Knopfler – nota anche con il nome di "The 96'ers", cioè "Quelli del 1996" – è formata da Guy Fletcher (già tastierista dei Dire Straits), Richard Bennett (chitarra), Glenn Worf (basso), Chad Cromwell (batteria), Matt Rollings (pianoforte) e Jim Cox (tastiere). Il "First Solo Tour" del musicista britannico ha luogo tra la primavera e l'estate del 1996 ed è molto seguito; il 15 aprile, inoltre, Knopfler registra presso gli studi televisivi della BBC a Londra il concerto speciale An Evening with Mark, che viene pubblicato in formato VHS con il titolo di A Night in London. L'anno successivo il chitarrista sposa l'attrice e scrittrice irlandese Kitty Aldridge; dall'unione nasceranno Isabella nel 1998 e Katya Ruby Rose nel 2003.



Il 2000 vede la pubblicazione di Sailing to Philadelphia; insieme al singolo What It Is, l'album riscuote un grande successo popolare ed è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti illustri, quali James Taylor e Van Morrison. Nel luglio 2002, Knopfler organizza quattro concerti di beneficenza ribattezzati "Mark and Friends": nella prima metà delle esibizioni il chitarrista suona con i Notting Hillbillies, mentre nella parte successiva si dedica al repertorio dei Dire Straits, accompagnato da Guy Fletcher, Jimmy Nail, Chris White, Robbie McIntosh, Danny Cummings e John Illsley. I successivi lavori discografici sono nel 2002 The Ragpicker's Dream e nel 2004 Shangri-La, album nei quali si registra un riavvicinamento ad altri generi musicali quali il folk e il country. Il 15 giugno 2005 riceve a Reggio Calabria il "Riccio d'Argento" della rassegna "Fatti di Musica" di Ruggero Pegna riservato ai grandi autori internazionali.

Nel 2006 pubblica All the Roadrunning, un album di duetti con Emmylou Harris che raccoglie sette anni di registrazioni con la popolare artista country americana; il lavoro viene promosso mediante un breve tour mondiale ed un dvd con la registrazione della serata al Gibson Ampitheatre di Atlantic City. Il 2007 è invece l'anno del suo quinto album solista, intitolato Kill to Get Crimson, in cui si manifestano tendenze sempre maggiori di cantautore folk e sempre minori di "guitar hero".
Anche durante gli anni della carriera solista Knopfler effettua le solite collaborazioni in album di altri artisti, tra cui Jools Holland, Bill Wyman, John Fogerty e B.B. King. Scrive inoltre colonne sonore da film, cosa che aveva già fatto negli anni precedenti e partecipa a numerose serate di beneficenza.
Mark Knopfler è ritornato in studio per la preparazione del nuovo album intitolato "Get Lucky" pubblicato il 14 settembre 2009 a cui farà seguito un tour mondiale che toccherà l'America e l'Europa, concludendosi in Spagna alla fine dell'estate 2010.

« Mi immagino il paradiso come un luogo dove la musica folk incontra la musica blues. »
Fonte: Wikipedia
Si ringrazia

8.7.10

RINCONTRARLO FORSE

Irrompe lo scampanio del mezzogiorno
dalle finestre aperte
di queste antiche stanze,
miscelato a un brusio di portici,
al fragore del traffico irritato
oltre i cortili, 
a quest’aria affilata, ombrosa,
che struscia giù dai tetti
e scompagina i fogli
sul mio tavolo.
Vibra lungo la pelle della schiena,
mentre dita ispirate
tempestano la tastiera,
come fosse un pianoforte.
E' il brivido del cuore
a dettare queste note per lui ora,
col dubbio se leggerà.
Promesse di cibo
risalgono in fini aromi
da una cucina,
insinuandosi nel vuoto dello stomaco,
nell'anima affamata d'altro;
non di spezie, nè delizie,
ma del poco,
del nulla bastante a sostenere 
il disperato fulgente sogno
di rincontrarlo forse,
non so dove.
mca
                                                                                                    mark kostaby

(TUTTI I DIRITTI RISERVATI)
.

6.7.10

Hoo ho

Currado Gianfigliazzi nobile cittadino, liberale e magnifico, vita cavalleresca tenendo, con un suo falcone avendo un dì una gru ammazata, trovandola grassa e giovane, quella mandò ad un suo buon cuoco, il quale era chiamato Chichibio, ed era viniziano, dicendo che a cena l'arrostisse e governassela bene.

Chichibio, acconciata la gru, la mise a fuoco e con sollicitudine a cuocerla cominciò. La quale, essendo già presso che cotta, grandissimo odor venendone, avvenne che una feminetta della contrada, di cui Chichibio era forte innamorato, entrò nella cucina; e sentendo l'odor della gru e veggendola, pregò caramente Chichibio che ne le desse una coscia.
Chichibio le rispose no.

- In fè di Dio, se tu non la mi dai, tu non avrai da me più cosa che ti piaccia - e in brieve le parole furon molte. Alla fine Chichibio, spiccata l'una delle cosce alla gru, gliela diede.

Essendo poi davanti a Currado e ad alcun suo forestiere messa la gru senza coscia, e Currado maravigliandosene, fece chiamare Chichibio e domandollo che fosse divenuta l'altra coscia della gru. Al quale il vinizian bugiardo subitamente rispose: - Signor mio, le gru non hanno se non una coscia e una gamba.

Currado allora turbato disse: - Come diavol non hanno che una coscia e una gamba? Non vid'io mai più gru che questa?

Chichibio seguitò: - Egli è, messer, com'io vi dico; e quando vi piaccia, io il vi farò veder nei vivi.

Currado, per amor dei forestieri che seco aveva, non volle dietro alle parole andare, ma disse: - Poi che tu dì di farmelo vedere né vivi, cosa che io mai più non vidi né udii dir che fosse,  io il voglio veder domattina e sarò contento; ma io ti giuro che, se altramenti sarà, io ti farò conciare in maniera che tu con tuo danno ti ricorderai, sempre che tu ci viverai, del nome mio.

Finite adunque per quella sera le parole, la mattina seguente come il giorno apparve, Currado, a cui non era per lo dormire l'ira cessata, comandò che i cavalli gli fosser menati; e fatto montar Chichibio sopra un ronzino, verso una fiumana, alla riva della quale sempre soleva in sul far del dì vedersi delle gru, nel menò dicendo: - Tosto vedremo chi avrà iersera mentito, se tu o io.

Chichibio cavalcava appresso a Currado con la maggior paura del mondo, e volentieri, se potuto avesse, si sarebbe fuggito; ma non potendo, ora innanzi e ora addietro e da lato si riguardava, e ciò che vedeva credeva che gru fossero che stessero in due piedi.

Ma già vicini al fiume pervenuti, gli venner, prima che ad alcun, vedute sopra la riva di quello ben dodici gru, le quali tutte in un piè dimoravano, si come quando dormono sogliono fare. Per che egli prestamente mostratele a Currado, disse: - Assai bene potete, messer, vedere che iersera vi dissi il vero, che le gru non hanno se non una coscia e un piè.

Currado vedendole disse: - Aspettati, che io ti mostrerò che elle n'hanno due -; e fattosi alquanto più a quelle vicino gridò: - Hoo ho - ; per lo qual grido le gru, mandato l'altro piè giù, tutte dopo alquanti passi cominciarono a fuggire. Laonde Currado rivolto a Chichibio disse: -Che ti par, ghiottone? Parti ch'elle n'abbian due?


                    Foto di Claudio Gennari  
                www.fotocommunity.it  
                     Tutti i diritti riservati - (mca ringrazia)

Chichibio quasi sbigottito, non sappiendo egli stesso donde si venisse, rispose: - Messer sì, ma voi non gridaste - hoo ho - a quella di iersera. -

Giovanni Boccaccio
Decameron (VI giornata IV novella)
(sintesi di mca)
 
.

5.7.10

IMPAZZIAMO?

Il paradosso sarà il tema di fondo della kermesse meneghina “La Milanesiana” che avrà luogo dal 5  al 19 luglio a Milano. Alla ribalta il contraddittorio, il folle e l’incredibile, colti nel mondo che ci sta intorno.



Cartesio ha detto: penso dunque sono.
Ma dove finiscono tutti quelli che non pensano mai ?

 
M.C.Escher

   Ogni uomo è insicuro
Perché certe donne sono una roccia crudele
Un enigma tracciato da un fulmine in una sera di quiete.
Gli uomini sono vigliacchi, si sente dire spesso,
Si dimentica di precisare che le donne sono spietate, a ragione.
Il fatto è che l’uomo è sedotto dal furore che uccide.
Tahar Ben Jelloun


 
 
 
La verità appartiene solo ai vincitori.
(gli altri sono morti e non possono più parlare)

Il fatto
 che Nietzsche
 sia morto pazzo
 rende le sue parole
 più potenti in saggezza.
 
GIOCHIAMO AL PARADOSSO?
Giusto perchè è estate, e fa un caldo da impazzire:
impazziamo!!!
 
Un invito esteso a tutti: per fare concorrenza a Milano, da oggi e per i prossimi giorni, anche qui si cercherà di fare una retata di paradossi, assurdità, incongruenze, cialtronerie varie, nonsense e luoghi comuni fastidiosi del nostro vivere quotidiano. Quali sono i paradossi-principe della nostra cultura, le assurdità che non potete digerire nemmeno col bicarbonato, le contraddizioni in cui ricadete più spesso, i controsenso secondo voi meritevoli di una riflessione speciale? Segnalatelo a questo blog e i messaggi pervenuti saranno pubblicati in un post realizzato con i contributi di tutti coloro che vorranno intervenire. Se le idee impazzano, allora impazzite e scrivete all'impazzata. (Donne, ci piacerebbe sentire anche la vostra voce.)


Però attenzione.. siccome qui non esiste censura delle idee ma solo un patto di osservanza del rispetto e della libertà delle persone,  i commenti passeranno la valutazione preventiva e indiscutibile del moderatore.
Quelli giudicati per il linguaggio contrari a tali caratteristiche dovranno essere cestinati.

 
    Il paradosso più auspicabile:
che la verità e la giustizia si sposino.
* Come la politica con la morale *

    * L’amore con la libertà. *
* L’intelligenza con la bontà.*
* La debolezza con la solidarietà *
* La grazia con la passione. *

 
 
 
 
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2.7.10

VIP A PORTOFINO


Dopo 84 anni di assenza, la foca monaca è tornata in vacanza a Portofino. E' stata avvistata da alcuni subacquei e fotografata nell'area marina protetta, che si è finalmente ripopolata di pesci, come positivo risultato del vigente divieto di pesca.

mca
Portofino by maria cristina aschieri - 2004
(arida imitazione dell'originale by Michele Cascella)

mc

*

FOUND IN TRANSLATION

MONET



articolo del Sole24ore segnalato da Luca



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Lettori fissi