Qui non mi trovate,
io qui non ci sono.
Sto nella stanza accanto
dove non c'è nessuno.

16.6.10

ORECCHIO MOZZATO AL GRANDE FRATELLO

"SIAMO TUTTI SPIATI... IN ITALIA NON C'E' VERA DEMOCRAZIA."
PAROLE SANTE.

BEN 150,000 TELEFONINI SONO SOTTO CONTROLLO: IL MIO, IL TUO, QUELLO DEL DOTT. PINCO PALLO, DEL RAG. FRACCHIA E DI ALTRI 50 FRA AMICI, PARENTI E COLLEGHI REGISTRATI SULLE RISPETTIVE RUBRICHE.

CHE CAGNARA,  MA A ME, DELL'EVENTUALITA' DI ESSERE INTERCETTATA,  NON NE POTEVA FREGAR DI MENO, ANZI...SAI CHE RISATE!

PERO' L'ANTICO DETTO POPOLARE "MALE NON FARE...PAURA NON AVERE" MICA VALE PER TUTTI.

DUNQUE, A TUTELA DEGLI OPPRESSI, SONO SCESI IN CAMPO A RAZZO I DIFENSORI DELLA LIBERTA', GLI ESPERTI  IN LEGALITA' : D'ORA IN AVANTI SARANNO MESSE AL BANDO LE INTERCETTAZIONI, VERRA' MOZZATO L'ORECCHIO AL GRANDE FRATELLO.
CHE BRAVI RAGAZZI, COME SI PREOCCUPANO PER NOI, "POPOLO SOVRANO"!
GRAZIE TANTE PER LA DELICATEZZA! D'ORA IN POI POTREMO DORMIRE SONNI TRANQUILLI.

A ME PREOCCUPA PIUTTOSTO UN'ALTRA FACCENDA: CHE ADESSO VENGA BUONO IL PRETESTO  PER AUMENTARE LE TARIFFE E DARCI UN'ALTRA STANGATA.
SI', PERCHE' A QUESTO PUNTO IL SERVIZIO TELEFONICO DIVERRA' AD OGNI  EFFETTO IL MEZZO DI CONTATTO PIU' SICURO E GARANTISTA OFFERTO AI CITTADINI.
E  SERVIZI DI QUESTO GENERE, RAGAZZI,  SI FANNO PAGARE SALATO!
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Van Gogh
Autoritratto (del grande fratello)
L'arte si proietta sempre nel futuro
..

13.6.10

CAMMINO SOTTO LE STELLE LONTANE



Cammino sotto le stelle lontane
come facevo da piccolo con mio fratello, come facevo
in quelle lunghe , fredde
notti di S. Francisco, che sembravano non avere limiti,
solo viali
di colonne e sempreverdi,
senza muri.
E guardo in alto e vedo gli spazi tra le stelle,   
penso alle nebbie e alle miglia che le separano,
cosa attraverseremmo per essere insieme.
....
E sento di nuovo la domanda che dimora
nelle nostre menti
sull'idea che è dietro all'uomo:
il suo posto nell'universo,
e l'universo
il suo posto nell'uomo.
Sto come quando avevo otto anni
con lo stupore di cos'è a creare tutto,
l'infinità tra ciascuna luce
e l'eternità di ognuna.
E resto muto con la domanda.

John Wieners
(6 gennaio 1934 - 1 marzo 2002)
 
 

11.6.10

10.6.10

MUCHO MOJO

Una Stagione Selvaggia
Mucho Mojo
Il Mambo degli Orsi                                                    
Bad Chili
Capitani Oltraggiosi
Sotto un Cielo Cremisi
ecc.

Joe R. Lansdale  
Editore Einaudi
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   Hap & Leonard sono amici da tempo: black & white, simpatici e brillanti, sincronizzati al punto giusto e con la battuta sempre pronta, abituati a dividersi tutto fifty-fifty, dalle patatine fritte e unte sino al virtuosismo con cui distribuiscono scazzottate. Tutto possono mettere in comune, dalle grane alla cassa, ma non i gusti biblici.
Perché hanno tendenze diverse, i nostri amici: il primo è un macho cosiddetto sciupa-femmine, mentre l’altro è gay dichiarato, per cui fra loro mai un conflitto d’interesse…(e così è più facile andare d’accordo!) Ognuno si fa i fatti propri potendo contare sempre sulla tacita solidarietà dell’amico.
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La loro complicità raggiunge però l’apoteosi quando cominciano a suonarle di santa ragione a tutti quelli che se lo meritano o gli fanno saltare la mosca al naso, il che non è tanto difficile quando si sta nel profondo sud degli Stati Uniti, in quell’angolo arretrato di Texas ancor oggi focolaio di razzismo, e di cui maschilismo, pregiudizi e corruzione sono veri e propri stemmi di riconoscimento.
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Con i suoi due protagonisti in bianco e nero, Lansdale ha creato una serie di storie divertentissime fra cui questa, in cui il nero prevale su tutti gli altri colori, giallo incluso, e in cui sono mescolati in giuste dosi adrenalina e sesso, inquietudine e humour, e una spolverata di indagine psicanalitica che, per quanto all’acqua di rose, fa da contrappeso all’ambiente un po' coriaceo da digerire.
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La storia non è che sia questo granché, a tratti perde di credibilità, ma Lansdale scrive davvero bene, un fuoriclasse nel suo genere. Stile sciolto ed efficace, e non manca di appoggiare sguardi lunghi sull’ambiente circostante, con scatti fotografici da cui ottiene istantanee di feroce realismo.
Capitoli snelli per una scrittura essenziale, infiorettata anche qua e là di brevi note malinconiche.
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Consigliato. Per gli amanti del genere, o per diluire preoccupazioni, sconfiggere noia, insonnia, tempo estivo che passa più lentamente.


 
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9.6.10

E LORO CHI LI RIMBORSA?


Va bene. Ora sa quali sederi dover prendere a calci.




     Negli ultimi mesi Venice non sembra più un tranquillo villaggio del profondo Sud degli Stati Uniti. La cittadina a circa 110 chilometri a Sud-Ovest di New Orleans, non lontano dal delta del Mississippi, è considerata dalla sua stessa gente «la capitale mondiale della pesca», ma è anche un hub strategico per i movimenti di greggio. Le due anime di quella parte di Sud: i tantissimi pescatori e i molti pendolari impiegati sulle piattaforme off-shore. Ogni notte flotte di pescherecci salpano verso il mare aperto, mentre i tantissimi allevamenti ittici incoronano la Louisiana come la regina dei gamberetti. Si tratta di una produzione che contribuisce per un terzo a quella del pesce commercializzato in tutti gli Stati Uniti, un business da tre miliardi di dollari all’anno. Venice ormai è in balia di rabbia, disperazione e frenetiche attività al limite dell’impossibile. Da quando la marea nera ha raggiunto le coste, è tutto un viavai di volontari, uomini della Guardia costiera e militari che, assieme ai lavoratori delle compagnie petrolifere, Bp in testa, e alle agenzie governative, tentano di salvare la Louisiana dalla nuova minaccia che incombe. Ormai la melma di greggio ha raggiunto le coste del Golfo: dalla foce del Mississippi risale verso l’interno, raggiungendo le cittadine litoranee, per puntare verso l’Alabama.
     Sono 132 le specie a rischio solo tra gli uccelli secondo il dipartimento dell'Ambiente della Louisiana (Gerald Herbert/Ap)
Nella foto: il Pellicano bruno orientale o della Carolina (Pelecanus occidentalis carolinensis)
     Questa sottospecie è presente sulla costa atlantica degli Stati Uniti da New Yok fino alla Florida. Continua per il Golfo del Messico per tutta la costa dalla Florida al Texas, tutto il Messico e l'America centrale fino al nord dell'America del Sud in Colombia e Venzuela. Si è riprodotto nelle isole di Margaritas, Venezuela, Aruba e Trinidad. Colonie considerevoli nell'isola Pearl di Panama. E' comune vederlo volare sopra il canale in entrambe le direzioni. Il pellicano bruno, è l'unica specie che si tuffa in acqua da grandi altezze per catturare il pesce utilizzando il grosso becco a forma di borsa come se fosse una rete. Questo pellicano è un uccello monogamo, che allo stato libero può raggiungere i 30 anni d'età.  Tra il 1950 e il 1970 la specie è stata quasi sterminata dagli effetti dei pesticidi, come il DDT, che determinavano l'assottigliamento del guscio delle uova rendendole fragili. Da quando questo è stato messo al bando, i pellicani bruni sono aumentati sensibilmente di numero. Questi uccelli si recano raramente nell'interno o in mare aperto e vivono lungo le coste del Pacifico  e sulle isole del Mar dei Caraibi.


TESTIMONE OCULARE
      Obama ha promesso che chiunque avrà subito un danno verrà puntualmente rimborsato e questo è un encomiabile proposito che gli tirerà qualche guaio e darà molto lavoro alle compagnie assicurative.
Sta sprofondando anche lui nella poltiglia micidiale come i pellicani e le anatre.
     Ma aironi, pellicani, anatre, delfini, iguane non sanno che farsene dei maledetti biglietti verdi,! Che indennizzo potranno ricevere? E chi perorerà la loro causa?


SINISTRATO






      



                     


 

 AVVOCATO D'UFFICIO
Fotografo: Alessio Di Leo



7.6.10

IN QUEL MINUTO



             Ahi non s'infranga la tua figura nell'arena,
             ahi, non volino le tue palpebre nell'assenza:
                          non andartene per un minuto, adorata,
                          perche' in quel minuto sarai andata sì lungi
                                        che attraversero' tutta la terra chiedendomi
                                        se tornerai o mi lascerai morire.


PABLO NERUDA
EDWARD HOPPER (Jo Sketching at Good Harbor Beach 1925–28 watercolor)



2.6.10

AVVISO AI NAVIGANTI




Causa manovre di dislocamento flotta verso lidi propizi, il bollettino del mare segnala per i prossimi giorni una breve sospensione tecnica delle trasmissioni.
I contatti saranno ripresi quanto prima: navi e natanti prestino la massima attenzione.






http://maps.google.com/maps?f=q&source=s_q&hl=en&geocode=&q=santa+margherita+di+pula&sll=40.094882,9.107666&sspn=3.12629,6.932373&ie=UTF8&hq=&hnear=Santa+Margherita,+Pula+Cagliari,+Sardinia,+Italy&t=h&z=14


dettaglio


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La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre (A. Einstein)



 COMBATTERE PER LA PACE E' COME

W LE FORZE DISARMATE
                 ABBUFFARSI PER DIMAGRIRE         


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1.6.10

MAMMINA CARA?



Si è concluso il viaggio di Louise Bourgeois nel suo furioso mondo creativo e distruttivo, un lungo viaggio compiuto da Parigi, dove era nata nel 1911, a New York dove è vissuta dal 1938 e vi è morta ieri 31 maggio 2010. Ha lasciato nelle sue opere la testimonianza di come si possa affidare alla creatività il tormento e l'angoscia dell'abbandono. L'artista ha attraversato il '900, esplorando e sublimando il dolore, la paura e la sofferenza degli uomini e delle donne.

La cara mammina non è rappresentata da tutti in modo ugualmente idilliaco

Maman, (scultura in bronzo, acciaio e marmo) è la sua opera più famosa, di cui creò numerose varianti (tanto da farsi spiritosamente soprannominare "la Donna-ragno") ed è qui esposta all’esterno del Tate Modern di Londra.

"Tutto quello che produco è ispirato ai primi anni di vita. Ogni giorno devi disfarti del tuo passato, oppure accettarlo, se non ci riesci diventi scultrice.


Il dolore è il soggetto di cui mi occupo. Dare significato e forma alla frustrazione e alla sofferenza.

Esorcizzare fa bene. Cauterizzare, bruciare per guarire. E' come potare gli alberi. La mia arte è questo. Lo so fare bene.


Non è un'immagine che cerco. Non è un'idea. E' un'emozione che si vuole ricreare, l'emozione di volere, di dare e di distruggere.


Il potere mi spaventa. Mi rende nervosa. Nella vita reale, mi identifico con la vittima. Ecco perché mi sono dedicata all'arte. Nella mia arte, l'assassino sono io ...


Come artista io sono una persona che ha potere. Nella vita reale, mi sento come un topo dietro al termosifone... Il processo consiste nell'andare dal passivo all'attivo."
Louise Bourgeois
 
fonte: Lapis 1996
 
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